La ruota inventata nelle steppe del Nord / ANSA
PER STUDIOSO TEDESCO CADE L'IPOTESI DELLA NASCITA IN MESOPOTAMIA (ANSA) - BERLINO, 16 AGO - La ruota e il carro, la prima grande innovazione tecnica che rivoluziono' profondamente la vita dell'uomo, non furono inventati in Mesopotamia ma in una regione a nord del Caucaso e del Mar Nero, secondo i risultati delle ultime ricerche del tedesco Joseph Maran, professore di Archeologia presso l'Universita' di Heidelberg (sud-ovest della Germania), che ne parla oggi al quotidiano 'Tagesspiegel'.
''In base alle ultime scoperte, ritengo che l'invenzione avvenne in una regione ben precisa, da dove si diffuse rapidamente al resto del mondo'', ha detto Maran, secondo cui la regione in questione non sarebbe tuttavia la Mesopotamia come tutti i libri di scuola ci hanno finora insegnato, bensi' un territorio che si estende tra le odierne Ucraina e Georgia.
In quest'area a nord del mar Nero, in particolare nella zona tra il Dnepr e il basso Danubio, si sarebbe infatti sviluppata tra la fine del IV e il III millennio a.C. la cosiddetta 'Cultura di Tripol'e', una cultura preistorica che prende nome dall'omonimo villaggio presso Kiev, in Ucraina. Secondo alcuni studiosi a Tripol'e sarebbe stato fatto uso per la prima volta uso dei metalli, tra cui l'argento e poi il rame.
Scavi recenti proprio in questa zona hanno rinvenuto i resti di numerosi insediamenti umani risalenti a circa 6.000 anni fa e tra i reperti figurano anche prototipi in argilla della prima ruota da trasporto nella storia.
''Da qui provengono i primi modelli in argilla di carri trainati da ruote'', ha detto Maran, convinto del fatto che questa regione abbia costituito attorno al 4.000 a.C. il primo centro di innovazione e promozione della cultura umana. Ma perche' hanno inventato la ruota? A questa domanda Maran risponde sicuro: per la necessita' di muoversi piu' facilmente tra un villaggo e un altro o all'interno dei campi. Secondo il professore, sarebbe stata dunque l'esigenza del trasporto a motivare questa popolazione a perfezionare il carro a quattro ruote, una invenzione facilitata da condizioni ambientali favorevoli quali la pianura e la disponibilita' di grossi animali da tiro. Anche altri popoli, tra i quali, ad esempio, i Maya dell'America centrale, avevano infatti inventato la ruota, che tuttavia non venne mai utilizzata ai fini del trasporto per un semplice motivo: l'assenza di animali domestici da tiro.
La svolta negli studi del professor Maran e' avvenuta dopo il crollo dell'Unione Sovietica, quando le porte delle ex repubbliche vennero aperte a studiosi e archeologi, anche occidentali, interessati ad approfondire le proprie ricerche nella zona. Da allora, molti sono stati i ritrovamenti che provano il precoce sviluppo culturale della regione, in anticipo sulla Mesopotamia di circa 500 anni.
La 'culla della civilta''' sembra dunque spostarsi verso le steppe del nord, da dove ruota e carro si sarebbero rapidamente diffusi nella Mezzaluna fertile (oggi Iraq), nel Mediterraneo e nell'Europa del nord.
Ancora oggi gli storici non sanno se gli inventori si siano mossi allora grazie ai loro carri trainati da buoi o semplicemente a piedi, con il solo bagaglio del loro know-how.
Comunque sia andata, i loro movimenti hanno permesso di dar vita ad una rivoluzione tecnica di grande impatto, che ha svegliato di colpo l'umanita' portando allo sviluppo di arte, architettura e civilta'.
La ruota, sia fissata ad un mozzo oppure unita ad un asse, solo con il perfezionamento ed alleggerimento attraverso i raggi, qualche millennio dopo permise all'umanita' di provare i primi brividi della velocita', spesso sui cocchi da guerra trainati da possenti cavalli. (ANSA).
Etichette: Archeologia



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