Modena, sulla via Emilia riemerge ara funeraria
MODENA, 10 SET - E' in eccezionale stato di conservazione un'ara funeraria riemersa a Modena, monumento in pietra calcarea a forma di parallelepipedo alto un metro e 70, che presenta intatta l' iscrizione, la cornice e le decorazioni laterali. Il ritrovamento e' avvenuto a pochi metri dalla Via Emilia Est, all'altezza del sottopasso della ferrovia Modena-Sassuolo, durante alcuni lavori.Il tetto dell'ara e' stato rinvenuto a una profondita' di poco piu' di un metro e mezzo, mentre il basamento a gradoni su cui e' collocata non e' ancora stato messo in luce. Dall'iscrizione si evince che il monumento sia stato eretto, quand'era ancora in vita, da una liberta di origine greca, Vetilia Caia Egloge, che lo volle per se', per il suo patrono Lucio Valerio Costante, decurione di Mutina, e per suo figlio, un liberto che ricopriva la carica di Apollinare e Augustale, una funzione sacerdotale legata alla celebrazione del potere imperiale documentata anche in altri monumenti modenesi. L'epigrafe e' incorniciata da un elegante motivo vegetale ed e' coronata da due pulvini decorati; lungo i lati minori dell'ara, spiccano decorazioni rituali.(ANSA)
Etichette: Archeologia



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