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25 marzo 2008

Made in Italy salvataggio tavolette Bagdad

ROMA, MARZO - Il Museo delle antichita' di Bagdad e' ancora inaccessibile agli studiosi occidentali, ma da oggi storici e archeologi potranno studiare le preziose tavolette cuneiformi anche da lontano senza perderne nessun particolare. A renderlo possibile, una tecnica sperimentata dall'Enea insieme con l'Universita' di Pisa grazie ad un progetto finanziato dal ministero degli Esteri, che ha consentito anche il completamento della catalogazione.
Intitolato 'Duplicazione e Rinascita', il progetto - presentato oggi a Roma in un convegno organizzato nella sede dell'Enea - consente la riproduzione virtuale di tavolette di argilla e di reperti archeologici che riportano iscrizioni in cuneiforme, nonche' la creazione di veri e propri modelli per scopi scientifici e didattici. E il progetto apre anche nuovi orizzonti, perche' la tecnica sperimentata per l'Iraq, spiegano gli studiosi, potra' essere usata per tutti gli altri oggetti d'arte ritenuti troppo delicati per essere spostati dalla loro sede.
'Copiare' le tavolette cuneiformi era particolarmente difficile. Perche' si tratta di reperti molto delicati, innanzitutto. Ma anche perche' di solito queste tavolette, che sono grandi piu' o meno come un pacchetto di sigarette, sono incise oltre che sul fronte anche sul retro e persino sui lati.
Per arrivare alla duplicazione, spiega la ricercatrice Enea Paola Negri, e' stata usata la ''prototipazione rapida'', una tecnologia gia' molto applicata in campo medico per fare ricostruzioni e costruire protesi. Con un procedimento chiamato ''Ingegneria inversa'', che utilizza un raggio laser, precisa la ricercatrice, ''si ottiene l'acquisizione dell'oggetto che viene trasformato in disegno Cad, a cui si applica la prototipazione rapida, che aggiungendo uno sull'altro strati di materiale termoplastico, permette di ottenere il modello replicato''.
La possibilità che la prototipazione rapida offre di realizzare copie 'come il suo originale', fa notare la studiosa, consente in particolare di ricostruire l'intera tavoletta senza spostare e manipolare troppo i frammenti, nel completo rispetto dell'integrità del reperto. Non solo: usando il disegno 'Cad', è possibile elaborare forme inverse della tavoletta per riprodurre come modello non la tavoletta stessa ma il suo inverso, cioè un suo stampo, dal quale poi si possono ricavare calchi di tipo piú tradizionale. E ancora: applicando la prototipazione rapida sia alle tavolette sia ad oggetti diversi si possono preparare contenitori ad hoc per ogni singolo oggetto, in caso sia necessario il trasporto, per il trasferimento in un altro museo ad esempio o per la messa in sicurezza nei magazzini.
Il progetto 'Duplicazione e Rinascita' e' diretto da Claudio Saporetti, professore del laboratorio di Assirologia del Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico dell'Universita' di Pisa . ''L'unione di informatica e archeologia con la catalogazione e la riproduzione virtuale dei reperti contenuti nel Museo di Baghdad si e' rivelata particolarmente preziosa- conclude Paola Negri - perche' consente di tutelare il patrimonio culturale, storico e archeologico dell'Iraq, nonostante l'impossibilità di operare direttamente sul territorio''.
In mostra oggi a Roma nella sede dell'Enea, in occasione del convegno, ci sono 7 tavole originali, gia' studiate e tradotte, con accanto altrettante copie realizzate con la nuova procedura.
Si tratta in tutti e sette i casi di contratti di vendita per terreni, con elenco di testimoni e importanti sigilli risalenti al periodo paleo babilonese, tra il 18esimo ed il 19esimo secolo a C., provenienti dal Regno di Larsa. ANSA

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