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28 agosto 2007

Israele, trovata impronta scarpa Romana

TEL AVIV, 25 AGO - Gli archeologi hanno scoperto un'orma perfettamente conservata, lasciata dalla calzatura di un soldato romano nelle fondamenta delle mura che circondavano la citta' ellenistico-romana di Hippos (Sussita), ad est del lago di Tiberiade. Lo ha annunciato l'Istituto di archeologia Zinman presso l'universita' di Haifa che sta conducendo a Hippos la sua ottava campagna di scavi.L'orma appartiene ad una 'caliga' (o 'caligola'), tipica calzatura con base chiodata che i soldati romani erano soliti indossare in forma di sandalo stringato, o di stivale. Gli esperti hanno fatto notare che e' rarissimo trovare un'orma completa e ben conservata come quella rinvenuta. Il luogo dove l'impronta si trovava fa supporre che i legionari parteciparono alla costruzione delle mura.Hippos si trova a 350 metri sul livello del lago di Tiberiade, nel nord di Israele. Fondata durante il dominio dei Seleucidi, la citta' ebbe grande sviluppo nel periodo romano e bizantino, per poi finire distrutta da un terremoto nel 749.Insieme ad altre citta' a oriente del Giordano, Hippos faceva parte della cosiddetta 'decapoli', l'area geografica che ha fatto da sfondo a molti dei miracoli attribuiti a Gesu'. (ANSA)

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27 agosto 2007

Spagna,scoperto relitto nave Romana

MADRID, 24 AGO - Il relitto di una nave romana e' stato scoperto nella baia di Cartagena, nel sudest della Spagna. Lo ha annunciato il ministero della Cultura spagnolo. In un comunicato, si afferma che sono stati scoperti ''i resti di una nave romana ben conservata e risalente approssimativamente al primo secolo avanti Cristo'', come pure ''due relitti moderni, del 19/o e 20/o secolo'' e ''alcune grandi ancore''.
Tali vestigia sono state individuate da ricercatori della Fondazione Aurora, un'organizzazione americana senza fini di lucro con cui il ministero della Cultura spagnolo ha firmato in giugno un accordo di cooperazione per effettuare ricerche sottomarine ''lungo la costa mediterranea, cominciando con la baia di Cartagena''.
Fondata nel 3/o secolo a.C., Cartagena fu un'importante colonia romana. (ANSA-AFP).

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23 agosto 2007

Egitto, scoperta orma umana, forse la più antica

IL CAIRO, 20 AGO - Archeologi egiziani hanno scoperto nel deserto occidentale cio' che ritengono possa essere la piu' antica orma umana della storia. Lo ha annunciato oggi il capo delle Antichita' egiziane Zahi Hawass.
''Questa orma potrebbe risalire a circa due milioni di anni fa'' ha detto alla Reuters Hawass, segretario generale del Consiglio superiore per le Antichita'. ''Potrebbe essere - ha aggiunto - la scoperta piu' importante in Egitto''. Gli archeologi hanno trovato l'orma, impressa nel fango poi diventato roccia, mentre esploravano un sito preistorico nell'oasi di Siwa. Hawass ha aggiunto che ora gli scienziati stanno cercando di determinare con precisione la sua eta' impiegando il metodo del carbonio 14 sulle piante trovate nella roccia.
Khaled Saad, direttore della sezione preistoria nel Consiglio, ha affermato che, secondo l'eta' della roccia dove l'orma e' stata trovata, questa potrebbe risalire addirittura a un periodo precedente a quello di Lucy, il celebre fossile vecchio di tre milioni di anni, scheletro parziale di un uomo-scimmia, trovato in Etiopia nel 1974. Attualmente, ha indicato Saad, la piu' antica evidenza archeologica umana in Egitto risale a circa 200 mila anni fa.(ANSA-REUTERS)

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Irlanda, prime birrerie già 4.000 anni fà

ROMA, 19 AGO - La passione per la birra degli irlandesi e' nota, ma secondo due archeologi e' molto piu' antica del previsto. Per dimostrare che i fulacht fiadh, i piu' comuni monumenti del periodo celtico, erano in realta' delle birrerie due ricercatori del gruppo archeologico irlandese Moore, di Galway, hanno preparato 110 litri della bevanda ricreando il processo che potrebbe essere stato usato 4.500 anni fa e l'esperimento verra' descritto sulla rivista Archeology Ireland.
I fulacht fiadh sono piccoli monti di terra artificiali a forma di ferro di cavallo, ricoperti pietre bruciate e con un buco al centro, dove veniva posizionato un recipiente di legno.
In tutto il territorio irlandese se ne contano a migliaia, databili intorno all'eta' del bronzo (da 3.500 a 1.200 anni prima di Cristo) ma alcuni anche precedenti. Sul loro utilizzo ci sono varie teorie, anche se generalmente si crede fossero legati alla cucina. Gli archeologi Billy Quinn e Declan Moore sono invece dell'opinione che la principale funzione di questi monumenti fosse proprio la produzione di birra. Per dimostrarlo hanno provato a fabbricare la bevanda in uno dei fiadh utilizzando materie prime che si potevano trovare anche all'epoca.
''Da 300 litri d'acqua - racconta Quinn - abbiamo ricavato 110 litri di ottima birra. Siamo stati perfino sorpresi da quanto fosse simile a quella moderna, e un birraio professionista che era con noi l'ha giudicata addirittura migliore di quelle di oggi''.
Prima dell'esperimento finale i due ricercatori si sono documentati in giro per l'Europa, sulle tracce dei piu' antichi segni della produzione di birra, per mettere a punto la ricetta finale. Il procedimento utilizzato e' molto semplice: gli archeologi hanno preso un vecchio tino di legno, l'hanno riempito d'acqua e l'hanno scaldato con delle pietre roventi simili a quelle ritrovate nei fiadh. Alla temperatura di 70 gradi hanno aggiunto farina d'orzo e aromi rigorosamente raccolti nelle campagne irlandesi, e dopo 45 minuti hanno imbottigliato la birra, che ha richiesto tre ulteriori giorni di fermentazione.
''Grazie a questo esperimento abbiamo scoperto che produrre birra in un fulacht fiadh e' estremamente facile - commenta ancora Quinn - e siamo sempre piu' convinti che fosse questo l'utilizzo principale di queste costruzioni''.
Il legame dell'Irlanda con la birra e' antichissimo: secondo una leggenda lo stesso popolo irlandese sarebbe nato dai Fomoriani, creature rese immortali dalla conoscenza del segreto di questa bevanda. Tra i sostenitori della birra c'erano anche gli antichi Romani: Agricola, governatore della Britannia, torno' a Roma nell'83 dopo Cristo portandosi dietro tre mastri birrai dell'odierna Gloucester e fondando la prima birreria della capitale.(ANSA)

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Antica Roma nel cuore di Beirut, scoperta necropoli

Beirut, 18 ago. - Una necropoli romana databile intorno al II-III secolo dopo Cristo e' stata scoperta nel centro di Beirut. I resti si trovano a circa tre metri e mezzo di profondita', e contengono, tra l'altro, dodici sarcofagi in argilla e due di pietra. Il sito, che copre una superficie di 3200 metri quadrati, sotto la via Ghandour el-Saad, e' in gran parte ancora da esplorare, secondo quanto riportato dal quotidiano libanese 'L'Orient-Le Jour'.
A scoprire le vestigia archeologiche e' stato un gruppo di operai durante i lavori di scavo delle fondamenta di un edificio sulla collina di Achrafieh, nel cuore della capitale libanese.
Nelle tombe sono stati ritrovati resti di ossa umane, frammenti di vetro e ampolle usate nei corredi funerari per conservare balsami e unguenti. Secondo Assaad Seif, a capo della sovrintendenza archeologica (Direction generale del antiquites), il ritrovamento di chiodi di ferro farebbe pensare alla presenza in origine anche di sarcofagi di legno.
Le operazioni di scavo della necropoli proseguiranno con la collaborazione di una squadra di archeologi dell'Universita' libanese. La scoperta costituisce l'ultimo tassello per la topografia storica della grande area funeraria posta al di sotto della collina di Achrafieh, nei cui pressi, in passato, erano venuti alla luce altri importanti ritrovamenti archeologici. (AGI)

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Messico: vicini a ritrovamento tomba Re Atzeco

CITTA' DEL MESSICO, 17 AGO - La tomba del leggendario imperatore-guerriero Ahuizotl, che alla fine del XV secolo porto' la civilta' azteca alla dominazione di quasi tutto il centro-sud messicano, potrebbe essere stata ritrovata e a breve portata alla luce, secondo quanto ha riferito il direttore dell'Istituto nazionale di antropologia e storia (Inah) Alfonso De Maria.
''E' altamente probabile - ha spiegato De Maria - che ci troviamo di fronte alla tomba di Ahuizotl, la certezza non e' assoluta ma esiste un forte indizio che si tratti di un re azteco''.
Nel caso in cui le ricerche, che si stanno svolgendo al di sotto del monolite di Tlaltecuhtli, scoperto nel 2006 nel centro storico di Citta' del Messico, confermino questa tesi, si tratterebbe in assoluto della prima scoperta della tomba di un governante azteco.
De Maria ha specificato inoltre che sono state ritrovate ''circa 50 teste di ossidiana (un vetro vulcanico, ndr) e alcuni sacrifici'', che probabilmente erano offerte e regali per il defunto re.
Il monolite di Tlaltecuhtli, che rappresenta l'omonima divinita' della terra e ha una misura di circa 4 metri per 4, sarebbe dunque la lapide di Ahuizotl, il sovrano che governo' dal 1486 al 1502 e che e' stato l'ultimo imperatore azteco a concludere il suo 'mandato', visto che il suo successore Montezuma II venne catturato dai conquistatori spagnoli e mori' durante la prigionia. (ANSA)

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Affresco paleocristiano affiora in cantina Vercellese

(ANSA) - VERCELLI, 16 AGO - Tracce di affreschi di epoca paleocristiana sono affiorati nella cantina di un'abitazione privata di Vercelli: la scoperta e' opera di due fratelli vercellesi appassionati di archeologia.
Su uno sfondo bianco tendente ad un tenue giallo compaiono un vaso di fiori attorniato da uccelli svolazzanti, una piantina striminzita e spoglia e la legenda incompleta 'Con...', forse leggibile con 'consacratus'.
Esperti definiscono i lacerti come 'decorazione pittorica appartenente al terzo stile, di epoca tardo romana, con forti influenze paleocristiane'. Affreschi simili sono presenti a Pompei e, a Roma, nelle catacombe di Domitilla e nella Domus aurea di Nerone. Secondo la successione dei vescovi vercellesi, la datazione degli affreschi puo' andare tra gli episcopati di Eusebio (354-370) e Giustiniano (435-452).
Alla base della muratura compare un basolo di reimpiego, caratteristico di una strada o di una pavimentazione romana. Al momento e' la piu' antica testimonianza pittorica di una forte presenza cristiana a Vercelli.

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EGITTO: Scoperta tomba dell'epoca di Ramses II

Rinvenuti un sarcofago, mezza mummia e gran numero di sculture Il Cairo, 14 ago. (Apcom) - Una missione archeologica egiziana ha scoperto tombe - risalenti all'epoca del faraone Ramses II - contenenti un sarcofago e parte di una mummia. La scoperta è stata fatta a Sakkara (a sud-ovest del Cairo), a quanto ha annunciato oggi il Consiglio superiore delle antichità egiziane.
La missione della facoltà di archeologia dell'Università del Cairo ha scoperto un gran numero di sculture in una fossa realizzata all'epoca di Ramses II, che regnò dal 1279 al 1213 a.c., ha aggiunto la fonte, secondo la quale il sarcofago in pietra è stato trovato nella fossa, a 12 metri di profondità".
Il sarcofago in questione "appartiene a Sekmet Nefret, della 27ma Dinastia (525-405 a.c.), madre del sacerdote del culto di Micerino, re della Va Dinastia (2492 a.c.) e fondatore della terza piramide di Giza"

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In Cambogia la città più grande del Medioevo

ROMA, 13 AGO - Ci sono voluti quasi vent'anni, ma alla fine l'occhio dei satelliti e il lavoro degli archeologi hanno portato alla luce il piu' grande insediamento umano dell'era pre-industriale: secondo uno studio pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Science la citta' piu' grande del mondo si trovava nel nord della Cambogia, ad Angkor.
Nell'area archeologica di Angkor si trovava una serie di capitali dell'impero Khmer tra il IX e il XV secolo dopo Cristo.
I ricercatori australiani, cambogiani e francesi hanno iniziato dai primi anni '90 una serie di rilevamenti mettendo in relazione antiche mappe fatte a mano, fotografie aeree e immagini radar provenienti dai satelliti del Jet Propulsion Laboratory della Nasa. Il risultato e' la prima mappa definitiva di uno degli insediamenti umani nell'area, che ha rivelato un'estensione di 1000 chilometri quadrati, la piu' alta mai registrata per una citta' antica, e una fitta serie di canali per l'irrigazione che e' le valsa il titolo di 'hydraulic city'.
''L'analisi dei dati ha rivelato che l'occupazione del suolo, anche se con una bassa densita' abitativa, copriva tutta l'area studiata - scrivono gli autori nell'articolo - l'estensione di mille chilometri quadrati e' enorme, se confrontata ad esempio con la citta' Maya di Tikal, fino a questo momento in cima alla classifica, che misurava solo centocinquanta chilometri quadrati''.
L'uso dei radar ha permesso ai ricercatori di trovare differenze nella crescita delle piante e nel contenuto d'acqua del terreno che testimoniano la possibile presenza di insediamenti umani precedenti. Ogni osservazione dall'alto e' stata confermata con degli scavi a terra, che hanno rivelato la presenza della fitta rete idrica e di almeno 74 tempi ormai distrutti. Una delle conclusioni dello studio pero' e' che, sebbene fosse un'opera di altissima ingegneria, proprio il sistema id irrigazione sia stato alla base del declino della citta'.
''La nuova mappa conferma che le modifiche al terreno furono cosi' estese da provocare grossi problemi ecologici - scrivono ancora gli autori - inclusa la deforestazione, l'impoverimento del suolo e l'erosione, che hanno determinato l'abbandono della citta'''.(ANSA)

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ARCHEOLOGIA: Scoperta tomba Etrusca intatta da 2000 anni

CIVITELLA PAGANICO (GROSSETO), 13 AGO - Ancora intatta, dopo oltre duemila anni. E, purtroppo, ancora appetibile per i tombaroli. Cosi' da alcuni giorni sono in funzione ronde notturne per preservare la tomba etrusca scoperta nel comune di Civitella Paganico, in provincia di Grosseto, nei pressi del castello di Casenovole.
E' stata rinvenuta dal gruppo archeologico Odysseus, che al momento sta anche scavando per portare alla luce un'altra tomba vicina, presumibilmente anche questa intatta.
''Per la mia esperienza - spiega Andrea Marcocci, archeologo, presidente del gruppo Odysseus - e' raro trovare tombe cosi' intatte e cosi' ben preservate''.
Le tombe risalgono probabilmente al periodo romano-ellenistico, tra il 3/o e il primo secolo avanti Cristo, ma dentro vi erano inumate persone etrusche, come dimostra un'iscrizione. Della prima e' gia' venuto alla luce il 'dromos', il corridoio di accesso alla camera funeraria, largo 1,20 metri e lungo tre metri e mezzo. Gli archeologi hanno poi ripulito la camera funeraria, 2 metri per 1,79: dentro hanno trovato anfore, 'olle' cinerarie in ceramica, vasi, tre specchi in bronzo. ''In tutto - continua Marcocci - abbiamo scoperto una trentina di oggetti, e questo e' strano: di solito nelle tombe venivano collocati al massimo 5, 6 oggetti. Come mai ne hanno messi cosi' tanti in una tomba cosi' piccola? Probabilmente vi sono state sepolte piu' persone, successivamente nel tempo''.
La tomba e' stata scoperta nei giorni scorsi. ''Il gruppo Odysseus - afferma Marcocci - si e' costituito il 13 luglio scorso proprio per affrontare questi scavi: sapevamo che nella zona c'erano alcuni reperti. All'inizio eravamo in nove, ma via via si sono aggiunte nuove persone e ogni mattina ci sono curiosi che fanno la fila per aiutarci a scavare''. Tutto il lavoro viene fatto a mano: si tratta di togliere terra e sterpaglie dal sito, sotto la direzione della sovrintendenza archeologica della Toscana. ''Alla fine della settimana - prosegue Marcocci - la prima tomba sara' portata di nuovo completamente alla luce, e dopo proseguiremo gli scavi per la seconda''.
Intanto, pero', c'e' la paura che questa tomba, e i suoi preziosi oggetti, entrino nel mirino dei ladri. ''Finora - conclude Marcocci - le tombe erano praticamente invisibili: ora invece temiamo per i reperti e abbiamo allertato autorita' e forze dell'ordine che hanno gia' effettuato alcune ronde notturne per difendere il sito dai tombaroli e dai curiosi''. (ANSA)

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07 agosto 2007

ARCHEOLOGIA: Perù, scoperte maschere funerarie cultura Mochica.

Risalgono a 1.700 anni fa Rom, 6 ago. (Apcom) - Apparterrebbero a un notabile della cultura pre-incaica Mochica, vissuto presumibilmente 1700 anni fa, le sei maschere funerarie di rame dorato con tratti di felini e piccoli denti in madreperla scoperte nella necropoli di Huaca Rajada, vicino alla località costiera di Chiclayo, 655 chilometri a nord-ovest di Lima. Lo riferisce l'agenzia Misna.
Per l`archeologo Walter Alva i reperti sarebbero dai 60 ai 70 anni più antichi del sacrario del `Signore di Sipan`, il cosiddetto "Tutankhamon delle Americhe", rinvenuto nel 1987 e considerato il monumento funebre più maestoso scoperto nel Continente americano.

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ARCHEOLOGIA: Messico; allarme siti, Governo latitante.

(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 2 AGO - L'intero patrimonio archeologico messicano e' in emergenza, afflitto da problemi a cui lo Stato visibilmente non riesce a fare fronte e con un dato incredibile pubblicato di recente dalla stampa, secondo cui delle 39.305 zone archeologiche nazionali, soltanto 173 sono aperte (meno dell'1%), ed appena una appartiene interamente alla nazione.
Il dibattito e' divenuto piu' acceso proprio nel momento in cui, insieme al Colosseo e al santuario peruviano di Machu Picchu, le rovine Maya di Chichen Itza' sono state incluse fra le nuove Sette meraviglie del mondo.
Uno studio pubblicato dal quotidiano La Jornada ha rivelato che solo Tula, la capitale precolombiana dell'antico Stato tolteca, dichiarata patrimonio dell'umanita' dall'Unesco, attualmente e' l'unica riserva archeologica di proprieta' dell'Istituto nazionale di antropologia e storia (Inah).
L'Inah, istituito nel 1939, ha acquisito parzialmente 61 aree archeologiche, i cui terreni sono pero', a seconda dei casi, proprieta' ''di entita' di diversa funzione federale, statale, municipale, comunale o addirittura del tutto private''.
Questo significa, prosegue il giornale, che ''quasi tutti i siti che conservano patrimoni pre-ispanici si trovano alla merce' degli speculatori immobiliari e dell'industria del turismo di massa''.
A quello della carenza di fondi per acquistare terreni privati, che e' l'ostacolo piu' grande che l'istituto si trova ad affrontare, si aggiungono ''il problema dei saccheggi, la mancanza di vigilanza, gli interessi particolari e i danni che diversi monumenti presentano, a causa del mancato mantenimento''.
Di fronte al riconoscimento ottenuto con l'inclusione di Chichen Itza' fra le nuove meraviglie del mondo, il governo messicano, sta cercando di correre ai ripari.
Il presidente della repubblica Felipe Calderon ha annunciato qualche mese fa un ''programma di riabilitazione'' per le 173 aree aperte al pubblico, delle quali per il momento soltanto 47 godono dello status di ''monumento archeologico'' per un decreto dell'Esecutivo.
Calderon ha anche promesso l'apertura di 10 nuovi siti preispanici durante la sua amministrazione (tre nel Chiapas, due a Guanajuato, due nello Zacatecas, e uno rispettivamente a Hidalgo, Guerrero e Puebla).
Inoltre, e' di questi giorni la notizia secondo cui il governo sta cercando il modo di acquisire i terreni di Chichen Itza', in cui si trova il Castello Maya di Kukulcan, che attualmente appartengono a ''tre comunita' indigene e a sei privati''.
L'area, che si trova nello Yucatan e ha un'estensione di circa 15 chilometri quadrati, ha sempre avuto un grande interesse per l'Inah che, secondo quanto ha commentato il suo direttore Alfonso De Maria y Campos, ''da tempo vorrebbe acquisire i terreni, ma non possiede i ricorsi economici necessari''.
''L'espropriazione - ha aggiunto De Maria y Campos - potrebbe essere una possibilita''', anche se per il momento si considerano altre opzioni, come lo scambio con altri terreni attraverso il Fondo nazionale per il turismo (Fonatur).(ANSA).

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ARCHEOLOGIA: Egitto, scoperta fortezza Faraonica nel Sinai

(ANSA) - IL CAIRO, 22 LUG - La piu' grande fortezza sull'antica via di Horus, vitale collegamento tra Egitto e Asia, e' stata scoperta nei pressi di Qantara, 3 chilometri a est del Canale di Suez; una costruzione che risale al Nuovo Regno, tra la XVIII e XIX dinastia (1543-1186 a.C.).
La grande fortezza, lunga 500 metri e larga 250, con mura di 2 metri di altezza e 13 metri di spessore, e' circondata da ventiquattro torri rettangolari che, secondo la missione del Consiglio Superiore delle Antichita' diretta da Mohamed Abdel Maqsud, capo del Consiglio per le Antichita' d'Egitto, testimoniano che la fortezza militare segnava il confine orientale dell'antica citta' di Tharo, punto di partenza delle armate egiziane durante il Nuovo Regno.
All'interno della fortezza gli archeologi hanno trovato pezzi risalenti all'epoca del faraone Tuthmose III (1457-1424 a.C.); dagli scavi risulta inoltre che la costruzione e' stata allargata all'epoca di Ramsete II (1279-1212 a.C.).
''Ora, grazie a questa scoperta, l'antica citta' di Tharo combacia perfettamente con le iscrizioni sui muri del tempio di Karnak che raccontano della campagna militare in Asia di Seti I (1290-1279 a.C.)'', ha spiegato Mohammed Abdel Maqsud, sottolineando anche che la fortezza dimostra che la citta' di Tharo, utilizzata gia' nell'Antico e Medio Regno, si e' espansa e ha assunto importanza durante il Nuovo Regno e fino in epoca romana. La gigantesca fortezza proteggeva l'accesso al delta del Nilo e il confine orientale.
Secondo le iscrizioni del tempio di Karnak, lungo l'antica via militare di Horus c'erano undici fortezze che portavano i nomi dei faraoni del Nuovo Regno. (ANSA).

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ARCHEOLOGIA: GB, scoperto favoloso tesoro Vichinghi.

(ANSA-AFP) - LONDRA, 19 LUG - Un favoloso tesoro vichingo, composto da 617 pezzi in argenti, un bracciale a fascia e un tamburo rivestito d'argento, e' stato scoperto con dei metal detector in Gran Bretagna. Lo ha reso noto oggi il British Museum.
Secondo il museo londinese si tratta del piu' importante tesoro dei Vichinghi scoperto nel paese da piu' di 150 anni. Il suo ritrovamenti si deve a due britannici, David Whelan, 60 anni, e il figlio Andrew, 25 anni, che facevano ricerche nel North Yorkshire (Inghilterra settentrionale).
Alcuni pezzi provengono, secondo il British, da Afghanistan, Russia, Scandinavia, Europa continentale e Irlanda. In alcuni casi sono modelli molto rari che fanno riferimento all'islam, alla cristianita' e ad una forma pre-cristiana di religione dei Vichinghi. (ANSA-AFP)

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06 agosto 2007

Villaggio Welcome con Samarcanda



Ciao ragazzi, sono appena tornato dalle mie vacanze in Abruzzo, esattamente a Tortoreto Lido presso il Villaggio Welcome.
Se volete un consiglio, andateci...non vi annoierete, l'animazione è straordinaria, Miguel, Lo Zio, Lello ed Emanuele il molleggiato con il suo "siamo in miiiille", Tonia, Valentina e tutta l'equipe vi riempiranno le giornate con giochi, balli e le serate con spettacoli straordinari dai musical al cabaret.
Ragazzi, siete fantastici grazie di tutto.
S

Il buongiorno del Villaggio Welcome con Samarcanda

La Funtanela al Welcome con Samarcanda

"La Dolce Vita" al Welcome

Cabaret al Welcom con Samarcanda

Sigla eseguita dagli animatori si Samarcanda al PalaWelcome Estate 2007

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